Ruota, trasformazione!

Quando comprai la KTM Adventure nel 2010, una delle mie più grosse perplessità riguardava il fatto che le ruote avessero la camera d’aria.
Intendiamoci, non ho nulla contro la camera d’aria in se, quando usata nel giusto contesto e con moto leggere.
Ma una moto che in assetto da viaggio (con borse, valigie e ammenicoli vari) e con due persone sopra passa agevolmente i 400 chili, secondo me non dovrebbe appoggiarsi su qualcosa che, in caso di foratura, perde pressione di colpo o quasi.
Magari sarà solo una fisima, ma tant’è..
Oltre alla questione sicurezza, c’è da considerare anche la comodità e velocità nella riparazione di eventuali forature.
Con la camera d’aria occorre avere dietro delle leve (e piuttosto robuste), la camera di ricambio, un po’ di toppini che non si sa mai, e c’è da smadonnare assai per cambiarla.
Col tubeless la vita è decisamente più semplice, basta un piccolo kit con i “funghetti” e qualche cartuccia di aria compressa ed in 5 minuti si è pronti a ripartire.
Per farla breve, in autunno smontai entrambe le ruote e le inviai ad una ditta che effettuava la modifica per rendere tubeless i cerchi originali, ad un prezzo piuttosto onesto.
L’azienda in questione è la Bartubeless di Stefano Bassi.

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L’ottimo stato del polimero utilizzato per sigillare dopo oltre 80.000km..

Con quella modifica ho percorso, oltre a un bel po’ di fuoristrada, più 80.000km in giro per l’Europa senza riscontrare il minimo problema, nemmeno una minuscola perdita di pressione.
Anzi, essendo il peso del polimero speciale utilizzato per sigillare il cerchio inferiore a quello delle camere d’aria, si ottengono anche benefici tangibili nella guida. La ruota è una massa non sospesa e quindi diminuendone il peso si riduce molto l’inerzia in gioco, a tutto vantaggio della maneggevolezza (non solo, ma è l’effetto maggiormente avvertibile).
Purtroppo, mentre andavo all’Isola d’Elba per il weekend di Pasqua, lungo il tragitto di andata (una strada mai percorsa in mezzo alle colline, che sulla cartina sembrava carina ed invitante e all’atto pratico si è rivelata rovinata come Baghdad dopo i bombardamenti) ho preso in piena curva una buca profonda almeno 15cm, piegando il cerchio.
Nonostante le amorevoli cure che gli ho dedicato per raddrizzarlo (leggasi: “copiose mazzate con il martello di nylon”)  nei giorni successivi ha continuato, seppur poco, a far perdere pressione al pneumatico.

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I raggi originali con la cromatura quasi completamente staccata..

Visto che il cerchio era comunque un po’ “vissuto” e i raggi erano rovinati (pigro-me che non li ho cambiati quando erano in garanzia), ho preso la palla al balzo ed ho deciso di fare un regalino alla Kappona.
Bartubeless, a cui avevo fatto modificare i cerchi quasi 6 anni fa (sono in attività dal 2006) adesso ha in catalogo un canale specifico per maxienduro, prodotto dalla Fa-Ba, con caratteristiche piuttosto interessanti: è realizzato in lega d’alluminio ad alta resistenza (l’originale è molle come il burro) ed è munito di bordo antistallonamento, che permette di viaggiare con pressioni inferiori ad 1bar senza il rischio che il pneumatico esca dal cerchio.
Oltre ad essere utile in fuoristrada, è una sicurezza ulteriore in caso di foratura.
Inoltre ha una raggiatura diversa (così come diversi nei materiali sono i raggi stessi che possono essere installati al posto degli originali) che permette di ottenere una ruota con una elasticità maggiore.

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..perché la delicatezza è tutto.

Ho quindi deciso di fare il servizio completo: ho staccato il mozzo dalla vecchia ruota (segando brutalmente i raggi con una moletta), l’ho pulito e l’ho spedito a loro, che ci hanno messo il resto 🙂
Nelle due foto che seguono potete vedere il risultato.

Alla guida il nuovo cerchio sembra (almeno in fuoristrada e confrontato a parità di taratura delle sospensioni) gestire meglio le asperità, per via della migliore elasticità data dalla nuova raggiatura, migliorando la direzionalità e la risposta dell’avantreno. O almeno questa è stata la sensazione nei primi test.
Avendo già abbondantemente sperimentato la qualità del prodotto, vi posso dire senza timore di smentita che si tratta del migliore investimento che possiate fare sulla vostra moto.
Ah, so che ve lo state chiedendo, quindi vi dico subito che è possibile registrare i raggi sena problemi (il nipplo è libero di ruotare nella resina), in caso di grosso danno è possibile comunque installare una camera d’aria (basta svitare la valvola), e si possono sostituire raggi danneggiati (la procedura è descritta sul sito).

Per altre informazioni, curiosità, prezzi e preventivi, il sito lo trovate qui: http://www.bartubeless.it/
Sono competenti, disponibili e professionali, e la qualità dei loro lavori è altissima (non a caso danno 4 anni di garanzia sulla modifica).

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