Back to Sardinia!

Ho un ricordo molto nitido della prima volta che ho poggiato le ruote della moto in terra Sarda.
Correva l’anno 2007.
Complice una relazione terminata poco prima, l’estate era trascorsa in maniera piuttosto “piatta”, visto che i programmi (non molti, in verità) erano ovviamente saltati.
La mia moto nuova, una meravigliosa e incazzata KTM 950 Supermoto, scalpitava per essere portata in giro come si deve. Un gruppo di amici di IHM (il newsgroup it.hobby.motociclismo, per i lettori “anziani” :p ) sarebbe andato in Sardegna verso metà Settembre.
Quale migliore occasione per scrollarsi di dosso l’apatia?
Per uno strano incastro di turni e ferie mi trovai col biglietto per partire un giorno prima del resto del gruppo e rientrare con un giorno di anticipo.
Il traghetto dell’andata viaggiava di giorno e la traversata andò piuttosto bene.
Feci il bagno nella piscinetta del traghetto, riempita di acqua assolutamente gelida, mi crogiolai al sole e mi feci accompagnare da una colonna sonora niente male, in cui spiccava l’album “Requiem” dei Verdena (se non lo conoscete, recuperatelo).
Non ricordo se il traghetto attraccò ad Olbia o a Golfo Aranci, ma l’albergo scelto come base per il ritrovo era a Bosa Marina, e quindi dovetti viaggiare di notte ed attraversare l’isola per raggiungerlo.
Impostai il “navigatore” (un vecchio smarphone con windows Mobile infilato in una custodia impermeabile Otterbox!), misi i pensieri in stand-by e mi abbandonai completamente a quelle curve, a quelle strade nuove, al profumo del mirto, delle ginestre, degli oleandri che mi riempiva le narici e mi accompagnava alla scoperta di quell’asfalto sconosciuto..

Facile innamorarsi della Sardegna.

Tanto facile da arrivare al punto di tornarci due volte all’anno, rigorosamente fuori dalla cosiddetta “alta stagione”, per godersela fino in fondo.
Poi l’improvvisa ed inspiegabile impennata dei prezzi dei traghetti ha reso controproducente recarsi sull’isola per pochi giorni come facevamo noi, perché può esserci tutto l’amore del mondo per quella terra ma se il prezzo della nave costa come metà di una vacanza altrove alla fine io scelgo l’altrove, scelgo di vedere un’altro pezzetto di mondo.
E così, dal Maggio del 2010, non sono più tornato in Sardegna.
Quest’anno, complice il raduno del forum LC8.org (yeah!) e una tariffa di viaggio per il gruppo particolarmente conveniente, sono riuscito a mettere di nuovo le mie ruote sull’isola.
Sono passati 5 lunghi anni, le mie ruote nel frattempo sono cambiate (e i loro diametri sono cresciuti ;D ) e così sono riuscito ad assaporare anche un piccolo assaggio della Sardegna che mancava.. non solo curve (che non son mica mancate, eh!) e spiagge, ma anche sterrati che ti portano in posti sconosciuti ai turisti, ti fanno vedere scorci di una Sardegna che ormai non esiste quasi più e ti fanno gustare paesaggi nuovi, visti da una prospettiva diversa.
Perché trovarsi ad ammirare dall’alto la spiaggia di San Nicolao è bello, ma arrivarci dalla strada sterrata e vedere il panorama che si apre improvvisamente dietro l’ultima curva fatta col posteriore che derapa è una sensazione che ti resta dentro..

Mi sei mancata, Sardegna! 🙂

Arrivare in un posto così ripaga dell'abbondante sudata, credetemi :)

Arrivare in un posto così ripaga dell’abbondante sudata, credetemi 🙂