“Millecinquanta, cui prodest?”

Passo dal concessionario a chiedere due cose.
La vedo, in vetrina, targata e reduce dal demoride dello scorso weekend. Ho un po’ di tempo e prendo la palla al balzo.
“Che me la fai provare la 1050?”
“Si, ma riportamela per pranzo eh!”
Mi da le chiavi, tolgo il bauletto (io con quella roba attaccata dietro ‘un ci vo) e mi vado a fare un po’ di chilometri.
Vi riporto brevemente le mie impressioni.
Una bella sorpresa arriva dal motore, che insospettabilmente si è rivelato essere un gran bel propulsore.
La base di partenza è quella dell’LC8 e gli austriaci sono intervenuti su alesaggio, corsa, teste, volani ed elettronica per tirare fuori un’unità sosprendente, che sebbene si presenti con “soli” 95 cavalli (che poi boh, alla fine bastano e avanzano, ma se la gente non vede numeri a tre cifre ormai grida allo scandalo) offre una spinta in basso e ai medi che praticamente si sovrappone a quella della sorellona 1190, spinta che coniugata ad un’erogazione molto fluida rende la guida decisamente divertente.
Si arriva a circa 6000 giri con una progressione regolarissima ma molto rapida, e volendo si può allungare fino a 9000 giri, anche se insistendo il motore perde un po’ di verve facendoci capire che va usato in maniera diversa…
Sono presenti il controllo di trazione (che non fa impennare, e che odio profondamente per questo, non so se sia disinseribile), l’ABS (in questo caso senza la modalità “cornering” presente sulle sorellone) e le tre mappature “canoniche”, Sport, Street e Rain.. con quest’ultima attiva sembra di guidare un 200.. 🙂
La sella è piuttosto bassa, ma la posizione di guida globalmente è comunque ottima, grazie anche al manubrio (finalmente) largo e abbastanza aperto.
Quello che mi ha lasciato un po’ perplesso sono state le sospensioni.
Ok non voler mettere le unità ultratecnologiche presenti sulla 1190, ma qui si è andati un po’ troppo a risparmio, la forcella non è neppure regolabile e qualche dondolìo di troppo nella guida cattiva ci ricorda che forse si poteva fare di più.
Per dire, il confronto con le WP della mia “vecchia” 990R è impietoso.
Queste considerazioni sulle sospensioni ci portano alla domanda a cui non sono riuscito a dare una risposta, ovvero “dove si colloca la 1050?”.
Perché il prezzo è secondo me troppo elevato per la qualità globale della moto e pericolosamente vicino a quella della più accessoriata e dotata 1190.
Stiamo parlando di 13.400 euro, contro i 15.700 della 1190.
Certo, 2000 euro di differenza non sono pochi, ma sicuramente se andiamo a vedere nel dettaglio sono ben più che giustificati.
Inserita in una fascia di prezzo inferiore avrebbe avuto decisamente il suo perché, ma a questa cifra è difficile trovarle una collocazione.
Anche volendo considerare la possibilità di averla in versione adatta alla patente A2.